Tomb Raider (2018) - Download Streaming HD DownloadMe - Film Serie TV Anime Download Streaming

Tomb Raider (2018) – Download Streaming HD

tomb raider

Tomb Raider

Tomb Raider è un film di genere azione, avventura, fantasy del 2018, diretto da Roar Uthaug, con Alicia Vikander e Dominic West. Uscita al cinema il 15 marzo 2018. Durata 122 minuti. Distribuito da Warner Bros..

DATA USCITA: 15 marzo 2018
GENERE: Azione, Avventura, Fantasy
ANNO: 2018
REGIA: Roar Uthaug
ATTORI: Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins, Daniel Wu, Kristin Scott Thomas, Hannah John-Kamen, Nick Frost, Adrian Collins, Antonio Aakeel, Emily Carey, Maisy De Freitas, Michael Obiora
PAESE: USA
DURATA: 122 Min
FORMATO: 2D e 3D
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.
SCENEGGIATURA: Geneva Robertson-Dworet
FOTOGRAFIA: George Richmond

MONTAGGIO: Stuart Baird
MUSICHE: Junkie XL
PRODUZIONE: Eidos Interactive, GK Films, Metro-Goldwyn-Mayer

TRAMA TOMB RAIDER:

Origin story della “profanatrice di tombe”, Tomb Raider riporta sullo schermo l’eroina più amata del mondo arcade, in una veste inedita e ammorbidita.
La 21enne Lara Croft (Alicia Vikander), fiera ed indipendente figlia di un eccentrico avventuriero, non ha grilli archeologici per la testa, non filtra gli eventi con intuito e sarcasmo, e tra una lezione e l’altra all’università, non sa ancora cosa fare del proprio futuro. Con le consegne in bicicletta, in giro per le caotiche strade di Londra, a malapena riesce a pagare l’affitto dell’appartamento che condivide con l’amica Sophie (Hannah John-Kamen).

I modi incerti ed empatici della giovane Lara, estranei al personaggio più maturo, rimandano a una base di inesperienza e problemi irrisolti. Uno fra tutti: la scomparsa di suo padre, eccentrico archeologo partito in missione alcuni anni prima e mai più ritornato. Nonostante il consiglio di affrontare gli avvenimenti andare avanti dopo sette anni senza di lui, Lara, spinta dalla convinzione che il genitore sia ancora vivo, si imbarcherà in un lungo viaggio per mare, che la porterà sulle coste di un’isola misteriosa al largo del Giappone alla ricerca di una tomba leggendaria, ultima destinazione nota di suo padre prima dela sua misteriosa scomparsa.

Scortata dal capitano della nave Lu Ren (Daniel Wu), Lara si addentrerà tra i miti e le leggende che popolano il sinistro villaggio, con outfit già mimetico e capelli legati non ancora intrecciati. Se sopravvivesse a questa pericolosa avventura, potrebbe realmente capire chi sia e conquistare il nome di Tomb Raider.

Tra gli altri interpreti del film, diretto da Roar Uthaug, troviamo Walton Goggins, Dominic West, Alexandre Willaume, Kristin Scott Thomas e Nick Frost.

Recensione

Nella prima sequenza del nuovo Tomb Raider è contenuto il manifesto stesso di questo reboot, oltre a una risposta alle critiche piovute sulla scelta per il ruolo di Lara Croft dello scricciolo Alicia Vikander, sicuramente poco procace, molto meno di chi l’ha preceduta al cinema nello stesso ruolo, Angelina Jolie. La vediamo impegnata in un incontro di arti marziali miste, in cui ne riceve, più che darne, e di santa ragione. Come dire, siamo ben consapevoli che la Vikander non sia l’iper muscolare protagonista della prima stagione del videogame, ma è per la sua capacità di reagire, di rispondere colpo su colpo, di rialzarsi dopo essere finita al tappeto, che per noi incarna l’eroina contemporanea, oltre che una versione più recente della stessa Lara Croft.

La resilienza così tanto in voga oggi è la dote principale di questa piccoletta tutta nervi e autoironia, dal sorriso disarmante e la cocciutaggine che la spinge a vivere ai limiti della povertà, in una Londra molto gentrificata, invece di accettare la morte del padre, sparito da sette anni, e intascare i gigalioni dell’eredità.
I Croft sono proprietari di un maniero imponente nella campagna britannica, e ‘da grandi averi derivano grandi responsabilità’, che il padre ha affrontato cercando di salvare il mondo, molto più che occupandosi della gestione quotidiana delle tante aziende di famiglia. A quello ci pensa la fidata Kristin Scott Thomas, che si occupa di salvare Lara quando si mette nei guai.

Tomb Raider

Ma i guai veri arriveranno quando si metterà in viaggio sulle tracce del padre; destinazione finale un’isola inabitata e difficile da raggiungere al largo del Giappone. Il tutto passando per il porto di Hong Kong, dove la vediamo alle prese con una delle sequenze;  insieme a un inseguimento in bici per le vie di Londra, che rimandano all’andamento frenetico del videogioco; quello giocato a tutta manetta e grandi colpi di pollice sul joystick. Sono proprio queste prime fasi, quelle in cui Lara è ancora alle prese con una quotidianità non apocalittica, che questo reboot intrattiene piacevolmente, confermando le doti carismatiche della Vikander.

Quando la trama inizia a proporre un incrocio fra La mummia; la serie di Stargate e uno scimmiottamento di Indiana Jones la questione si fa decisamente più stucchevole; perdendo in leggerezza e incamminandosi lungo un territorio noto e mille volte raccontato (meglio) al cinema. La Vikander si impegna in una gara completa di decathlon, fra foreste, dirupi e cascate; prima di violare la tomba di un’antica leggendaria e perfida regnante del Giappone antico. Del resto, parliamo di Tomb Raider, e bisogna rendere onore al titolo, oltre che lottare contro una perfida multinazionale intenzionata a sfruttare poteri mitologici per fini malvagi.

Tomb Raider

Gli anni passati dalla precedente incarnazione del videogame; diretta nel 2003 da Jan de Bont con Angelina Jolie, hanno fatto montare una curiosa patina di nostalgia per quella modestissima pellicola. Non che questa versione sia convincente, ma almeno si prende meno sul serio, per meno tempo, e l’umanità data dalla signora Fassbender rimane una delle cose migliori del film, non certo il suo problema principale. Totalmente anonima la sceneggiatura di Geneva Robertson-Dworet, per qualche motivo in gran voga a Hollywood, e al lavoro sui prossimi Captain Marvel, Silver & Black e un altro ritorno, Dungeons & Dragons.

La regia, pervenuta solo per gli scossoni continui della macchina da presa, è del norvegese Roar Uthaug, dal nome e dalla carriera dedicata a rabbiosi film di genere. Per le pistole gemelle bisognerà aspettare l’ovvio sequel di questo reboot, preannunciato da un siparietto con un barbuto Nick Frost. Se per il nuovo capitolo venisse su per la regia il suo sodale Edgar Wright, non sarebbe male. Ma non sarà così e, non per indugiare in una pillola di fanta recensione, ma sarà un peccato.

LINK DOWNLOAD & STREAMING




Vai alla barra degli strumenti